Confermando il proprio precedente orientamento, la Cassazione (ordinanza 25 luglio 2017, n. 18531) ricorda che è dovuto da parte del genitore il contributo al mantenimento della figlia, anche se questa svolge lavoro precario, per tutto il periodo di completamento degli studi universitari onde consentirne una collocazione sul mercato del lavoro adeguata alle sue aspettative.

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