La legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione de L’Aja sui trust rende superfluo che il giudice provveda di volta in volta a valutare se il singolo trust persegua interessi meritevoli di tutela ex art. 1322 cod. civ.
Ai fini dell’esperimento dell’azione revocatoria il conferimento in un trust familiare ha natura di atto a titolo gratuito.
Ai fini dell’esperimento dell’azione revocatoria la riserva in capo al disponente del potere di sostituire ad libitum il trustee e i beneficiari costituisce prova della scientia damni in capo al disponente.
I beneficiari che non siano titolari di diritti attuali sui beni in trust non sono legittimati passivi nell’azione revocatoria avente ad oggetto il conferimento in trust (il disponente si era riservato il potere di sostituire ad libitum i beneficiari). Così si espressa la Suprema Corte in una interessante pronuncia. (Corte Suprema di Cassazione, Sez. III civile n. 9637 del 19 aprile 2018)

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