Responsabilità sanitaria: quando l’errore nell’intervento obbliga la struttura al risarcimento Approfondimenti Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 12316 del 2026, ha precisato che, in tema di responsabilità sanitaria, la struttura risponde ex artt. 1218 e 1228 c.c. delle condotte colpose dei sanitari di…
Con la sentenza n. 1098/2026 la Corte d’appello di Catania ribadisce la distinzione tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia, affermando che la clausola “a prima richiesta” costituisce un elemento interpretativo, ma non decisivo ai fini della qualificazione del rapporto.
Con la sentenza n. 5456/2026 la settima sezione della Corte d’Appello di Napoli sottolinea come l’onere probatorio nelle controversie sulla debenza e sulla misura degli interessi moratori, ex articolo 2697 del Codice civile, si atteggi nel senso che, da un lato, il debitore, il quale intenda provare l’entità usuraria degli stessi, ha l’onere di dedurre il tipo contrattuale, la clausola negoziale, il tasso moratorio in concreto applicato, l’eventuale qualità di consumatore, la misura del Tegm (tasso effettivo globale medio) nel periodo considerato, con gli altri elementi contenuti nel decreto ministeriale di riferimento, dall’altro lato, è onere della controparte allegare e provare i fatti modificativi o estintivi dell’altrui diritto.
